Grazie della visita

mercoledì 18 maggio 2011

Dedicato a Gina



Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
dei nostri amici.

Ciao Gina, sono felice di averti incontrata, anche se per così breve tempo.
Non dimenticherò mai le nostre gite alla fiera di Vicenza. Per te non ce ne saranno più, ma sarai sempre nel mio cuore ed in quello delle amiche che hanno condiviso con te la passione del cucito e della pittura.
Ci mancherai!!

lunedì 9 maggio 2011

sabato 9 aprile 2011

La Bellissima Storia della Raggedy Ann.......



Sul blog di Liza, c'era questa bella storia che io non conoscevo. Mi è sempre piaciuta qesta bambola di pezza che spesso di trova sui giornali di country painting e che ho riportato in numerosi miei lavori. Oggi grazie a Liza conosco la sua storia che voglio condividere con voi.
Buona lettura!

C’era una volta in America….. un signore chiamato Johnny Gruelle che faceva un lavoro bellissimo (ed era anche molto famoso!): illustrava fiabe per bambini. E’ lui il papà della Raggedy Ann.
Ti racconto la sua storia…
Un giorno, sua figlia Marcella volle a tutti i costi salire in soffitta col padre a cercare qualcosa e, aprendo un baule impolverato, trovarono una vecchia bambola di stoffa, che era stata probabilmente fatta tanti anni prima dalla nonna per la sorella di Johnny.
Johnny restò molto affascinato da quella antica e particolare bambola ed in seguito, da grande creativo qual era, trasse spunto da quella bambola per crearne una tutta sua, un nuovo personaggio delle sue fiabe dedicato alla sua Marcella, che fosse protagonista di storie leggendarie.
Nel 1915 nacque così la prima “Raggedy Ann”. Si racconta che il momento della creazione del viso fosse stato un momento davvero magico, in cui fosse la bambola stessa ad ispirare Johnny.
Era nata una bambola davvero magica, custode dei segreti di un mondo fantastico, con quel viso così strano, con quel naso a triangolo, gli occhi di bottone, i capelli rossi e il sorriso largo ed ingenuo. Sul suo petto portava un cuore disegnato, con sopra la scritta "I love you".
La Raggedy Ann è una bambola che sa amare.
“Raggedy” significa esattamente “povera, stracciona”, e nella versione classica il suo viso è davvero povero e felice. Insomma, era “Annie la povera”, un’orfanella, e Marcella la amava come fosse una vera sorella. Da lei è nato il termine “Rag Doll”, ossia bambola semplice, di pezza, quella che noi chiamiamo anche Pigotta.
Johnny creò per lei storie favolose, nel 1918 uscì il primo libro delle sue avventure, tanto amate che divennero leggendarie col trascorrere degli anni.

Purtroppo un giorno sua figlia Marcella, a causa sembra di una vaccinazione infetta, morì all’età di 13 anni.
Per Johnny e la sua famiglia il dolore fu enorme. Forse egli poteva vedere, dietro lo sguardo ingenuo e sognante della bambola, gli occhi della sua Marcella. Così, dopo un mese, Registrò la sua “Raggedy Ann” ed in seguito le creò anche il fratellino Andy.

Nelle case degli americani questa bambola amatissima è quasi sempre presente, perché appartiene alla loro storia, così come nella nostra abbiamo Pinocchio.
Donne di ogni età collezionano le Raggedy, molto spesso create con le proprie mani, fin dai tempi dell’infanzia.
In Illinois risiede il Museo della Raggedy Ann (www.raggedyann-museum.org) ed ogni anno viene celebrata una festa in suo onore, dove bambini, uomini e donne girano allegramente per le strade addobbate, vestiti da Raggedy Ann.
Se tu hai la fortuna di avere una Raggedy Ann per amica, abbine cura.
di: Antonella Nanti


martedì 5 aprile 2011

Orsetto e gattino

Ho finito questi due lavoretti molto teneroni, uno per la nascita da personalizzare con il nome e l'altro un micio che dorme beato......
Volevo fare un'orsetto per le nascite ma non sapevo cosa fare, nebbia totale, sfoglia, niente non c'era niente che potesse piacermi. Poi su una rivista ho trovato questo orsetto l'ho adattato a questa cornice e devo dire che il risultato non mi dispiace, ora ne farò uno simile per le bambine, sul rosa.
Tutto questo per il negozio "dalla credenza della nonna" (nei miei preferiti).




Un bacio a tutte. Kate

venerdì 18 marzo 2011

FESTA DEL PAPA'

Da anni, non odo più il suono della tua voce, da anni non vedo più il tuo sorriso, da anni non sento più la tua mano che mi accarezza, anche se il mio cuore che batte, mi dice che una parte di te, non morirà mai, sarà sempre con me, perché tu sei una parte di me, tu che mi hai dato la vita.
Ti voglio bene papa'

martedì 8 marzo 2011

Festa della donna

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c'è un'altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite...
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c'è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!
(Madre Teresa di Calcutta)

Grazie della visita ..... CIAO

Grazie della visita ..... CIAO